
Nuovi spazi, un robot di ultima generazione e un ambiente pensato per essere davvero “di comunità”. È stata inaugurata la rinnovata Farmacia Comunale 3 dell’Ospedale Maggiore di Lodi, un intervento rapido ma profondo che cambia il volto di uno dei presidi più frequentati del territorio.
Il sindaco di Lodi, Andrea Furegato, ha definito la farmacia “un punto vivo dentro un ospedale che vive nella città”, sottolineando come l’accessibilità immediata e la presenza quotidiana del personale rappresentino “volti di riferimento” per i cittadini. “Le farmacie comunali sono presidi di prossimità, luoghi che generano fiducia. Qui oggi non inauguriamo solo spazi più belli, ma un servizio che cresce insieme alla comunità”, ha ricordato, ringraziando operatori e direzione per aver garantito la continuità durante i lavori.
Molto atteso il nuovo robot di magazzino, al centro delle parole del direttore generale dell’ASST, Guido Grignaffini: “È una tecnologia che significa efficienza, rapidità e riduzione dei tempi d’attesa. La farmacia è parte integrante dell’ospedale e deve rifletterne i valori di accoglienza e cura”. Grignaffini ha poi aperto alla collaborazione futura sugli screening e sulla prevenzione: “Qui vedo un grande potenziale per aumentare la copertura e raggiungere più cittadini”.
A questo richiamo alla tecnologia si è aggiunto lo sguardo del vescovo Mons. Maurizio Malvestiti: “La robotica farà cose grandiose – ha detto – ma non dobbiamo mai perdere quello sguardo umano e spirituale che accompagna ogni persona nella ricerca di salute e senso”. Un invito a coniugare innovazione e umanità, in un luogo dove tecnologia e cura si incontrano ogni giorno.
A spiegare la portata dell’intervento è stato il presidente di Farmacie Comunali, Paolo Rossi: “Non ci siamo limitati a ristrutturare: abbiamo costruito un pezzo di futuro. Oltre all’aggiornamento tecnologico abbiamo creato lo spazio della farmacia dei servizi, che prima non esisteva. Sarà la base per prestazioni professionali, prevenzione e nuove risposte ai bisogni della nostra comunità”.
Rossi ha ricordato anche il ruolo sociale delle farmacie comunali, dalle campagne solidali alle iniziative di prevenzione: “Le macchine contano, ma il valore vero lo danno le persone. È grazie a loro se oggi possiamo offrire una farmacia più moderna, più efficiente e più vicina ai cittadini”.


































