Un fulmine azzurro ha squarciato il cielo di Tampere, in Finlandia. Si chiama Kelly Doualla, ha solo 15 anni, e ha scritto una pagina di storia dell’atletica leggera vincendo la finale europea Under 20 dei 100 metri con un tempo mostruoso: 11”22, a un solo centesimo dal suo record europeo Under 18.
Una gara perfetta, esplosiva, da manuale. Partenza fulminea, primi 40 metri devastanti: la giovane sprinter di Sant’Angelo Lodigiano, in forza al Cus Pro Patria Milano e allenata da Walter Monti, ha bruciato le avversarie sin dai blocchi, costruendo un vantaggio che è cresciuto metro dopo metro. Nessuna ha potuto più raggiungerla. Alle sue spalle la britannica Mabel Akande (11”41) e l’ucraina Uliana Stepaniuk (11”53). Appena giù dal podio, l’altra azzurra Alice Pagliarini, quarta in 11”54.
Kelly, con la sua falcata elegante e potente, è diventata la più giovane campionessa europea Under 20 dei 100 metri nella storia della manifestazione (15 anni e 261 giorni). E lo ha fatto con la maturità tecnica di una veterana, contro avversarie anche di tre anni più grandi.
Per Doualla è l’ennesima impresa di un 2025 da favola: a gennaio ha abbattuto due volte il record italiano Under 20 dei 60 metri piani indoor a Bergamo, a luglio ha vinto l’oro all’Eyof di Skopje con l’11”21 che le è valso il primato europeo Under 18, e ora questa vittoria che profuma già di leggenda.
Un talento cristallino, una stella che brilla sempre più forte nel cielo azzurro dell’atletica. L’Italia sogna con lei, e il futuro è tutto da scrivere. A colpi di record.


































