
La sala consiliare del Broletto, solitamente luogo di istituzioni e formalità, si è trasformata per un pomeriggio in un piccolo palazzetto dello sport. A “invaderla” sono stati i giovani atleti dell’Amatori Wasken Lodi, divisa scura, mazza in mano e soprattutto sorrisi carichi di emozione: protagonisti della presentazione ufficiale delle finali scudetto nazionali Under 11 di hockey su pista.
Un ingresso quasi simbolico, quello dei giovanissimi lodigiani, che hanno portato dentro il cuore della città tutta l’energia di questo sport. L’occasione è di quelle importanti: le finali nazionali della categoria Under 11 tornano infatti in città dopo diversi anni, confermando il ruolo centrale del territorio nel panorama dell’hockey italiano giovanile.
Le gare si disputeranno al PalaCastellotti da giovedì 28 a domenica 31 maggio. In pista scenderanno le dieci migliori squadre d’Italia, pronte a contendersi il titolo in quattro giorni di sfide intense, entusiasmo e sogni che iniziano a prendere forma.
“Lodi è viva anche nello sport e questo evento è l’ennesima riprova”, ha sottolineato l’assessore allo sport Francesco Milanesi, richiamando l’orgoglio di una città che continua a investire e credere nei propri giovani e nelle discipline che ne caratterizzano l’identità.
Accanto ai ragazzi e alle istituzioni, una rete sportiva compatta e appassionata: il presidente dell’Amatori Gianni Blanchetti, il dirigente Gabriele Rachelini, l’allenatore della Prima squadra Pierluigi Bresciani, il tecnico dell’Under 11 Gigi Morandotti, il consigliere CONI Angelo Borsa e Marcello Bulgarelli, responsabile tecnico di Skate Italia.
Una fotografia corale che racconta più di un semplice evento sportivo: racconta una comunità che si stringe attorno ai propri giovani, che vede nello sport non solo competizione ma crescita, appartenenza e futuro.
E mentre i piccoli atleti uscivano dalla sala consiliare, tra emozione e orgoglio, restava nell’aria la sensazione che quelle mazze, oggi simbolo di gioco, stiano già scrivendo una storia molto più grande.



































