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Colpivano con modi gentili e una strategia ormai tristemente nota, ma sono stati identificati e denunciati dalla Polizia di Stato. Si tratta di una donna e di un uomo di origine rumena, entrambi di 30 anni, ritenuti responsabili di un furto con destrezza ai danni di un’anziana lodigiana.

L’episodio risale allo scorso 15 aprile. La vittima stava rientrando a casa a piedi quando è stata avvicinata da una giovane donna, che con la scusa di chiedere informazioni sulla chiesa di San Bernardo ha attaccato conversazione. Con tono cordiale e atteggiamento rassicurante, la ragazza ha raccontato una storia personale, sostenendo di essere arrivata da poco in Italia e di essere alla ricerca di lavoro.

Nel corso del breve tragitto, la donna ha preso sottobraccio l’anziana accompagnandola verso la chiesa. Un gesto apparentemente innocuo, ma che faceva parte di un piano ben preciso: a distanza, infatti, un complice seguiva la scena a bordo di un’auto, pronto a intervenire.

Poco dopo, con la scusa di salutarsi, la giovane ha stretto l’anziana in un abbraccio. È stato in quel momento che, con abilità e rapidità, è riuscita a sottrarle una collana del valore di oltre mille euro, per poi allontanarsi.

Solo una volta rientrata a casa, la vittima si è accorta del furto e ha sporto denuncia. Da lì sono partite le indagini della Squadra Mobile della Questura di Lodi, che grazie alle immagini di videosorveglianza e ad altri elementi investigativi è riuscita a ricostruire l’accaduto.

Determinante è stata l’individuazione dell’auto utilizzata per la fuga, che ha permesso agli agenti di seguire gli spostamenti dei sospettati fino al Centro Italia, dove il veicolo è stato fermato e controllato. I due sono risultati compatibili con le immagini raccolte e, già noti alle forze dell’ordine per precedenti simili, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.

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