[the_ad_group id="17629"]

Il tirocinio si è appena concluso, ma per alcuni partecipanti si sono già aperte le porte del lavoro. Un risultato concreto che conferma la validità di “Una Comunità per il Lavoro”, il progetto promosso dalla Fondazione Comunitaria di Lodi con il sostegno di Fondazione Cariplo.

L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, mette in rete i centri di formazione professionale del territorio, il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), l’azienda sociosanitaria territoriale e diverse realtà sociosanitarie locali, tra RSA e RSD. L’obiettivo è chiaro: formare figure richieste dal mercato e accompagnarle concretamente verso l’occupazione.

Il 21 aprile i 17 allievi del corso ASA (ausiliari socio assistenziali) sono rientrati in aula al Cfp Fondazione San Giuseppe Canossa di Lodi dopo aver completato il tirocinio. Un percorso reso più accessibile grazie al progetto, che ha ridotto il costo del corso a 1000 euro rispetto ai 1500 previsti.

Le 350 ore di esperienza pratica – di cui 270 svolte in residenze per anziani e persone con disabilità e 80 in centri diurni – si sono concluse con valutazioni molto positive. Gli allievi hanno operato in diverse strutture del territorio, tra cui Santa Chiara a Lodi, la Fondazione Zoncada a Borghetto Lodigiano, la Fondazione Danelli e la cooperativa Il Mosaico.

Ora li attende l’ultima fase: circa 100 ore di formazione teorica in vista dell’esame finale del 9 giugno, che consentirà di ottenere la qualifica di ASA. Ma per diversi partecipanti il percorso ha già prodotto risultati tangibili: alcune strutture hanno infatti avanzato proposte di lavoro direttamente ai tirocinanti, pronti a essere inseriti una volta conseguita l’idoneità.

«Questo non significa interrompere la formazione – spiega Monica Gazzola, coordinatrice del servizio al lavoro dei Cfp Canossa di Lodi, che ha seguito gli allievi insieme a Federica Lamanna –. Tutti hanno espresso il desiderio di proseguire per diventare OSS».

Un percorso già in fase di organizzazione, che prevede 180 ore di tirocinio e 220 di teoria, distribuite su tre lezioni settimanali per consentire agli allievi di conciliare studio e lavoro.

Il progetto si conferma così un esempio concreto di integrazione tra formazione e occupazione, capace di rispondere al fabbisogno crescente di personale nel settore sociosanitario e, allo stesso tempo, di offrire opportunità reali a chi è in cerca di un futuro professionale stabile.

[the_ad_group id="17623"]