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Più controlli nei cantieri pubblici, maggiore tracciabilità e nuove garanzie per i lavoratori. È questo il cuore del protocollo d’intesa firmato nella sala consiliare del Broletto tra il Comune di Lodi e le organizzazioni sindacali.

La novità principale riguarda l’introduzione del badge obbligatorio nei cantieri: l’accesso sarà consentito solo al personale autorizzato, con verifiche anche sui mezzi in ingresso. Un sistema pensato per rafforzare i controlli e rendere più trasparente la presenza nei luoghi di lavoro. Una misura che arriva a pochi giorni dall’infortunio avvenuto nel cantiere del ponte sull’Adda, dove un operaio è rimasto ferito.

A spiegare gli aspetti tecnici è il segretario generale del Comune, Diego Carlino: «Con questo protocollo si alza il livello dei controlli: non ci si limita più alla documentazione, ma si verifica concretamente chi entra nei cantieri, anche per prevenire situazioni legate alla criminalità».

Il protocollo infatti punta anche a contrastare eventuali infiltrazioni della criminalità negli appalti, introducendo verifiche più stringenti e continue. «Si rafforzano gli strumenti per prevenire situazioni opache e garantire maggiore legalità», viene evidenziato, insieme all’introduzione di controlli anche nelle fasi iniziali degli appalti e dei subappalti.

Per la vicesindaca Laura Tagliaferri si tratta di un percorso costruito nel tempo: «È un lavoro che punta a rafforzare le tutele nel mondo degli appalti, anche cercando di dare un segnale più ampio. L’impegno è garantire condizioni di lavoro migliori e monitorare con continuità ogni fase». Non manca uno sguardo oltre il territorio: «C’è interesse anche da altri enti locali, anche se per i comuni più piccoli non è sempre semplice applicare strumenti di questo tipo».

Il protocollo nasce da un confronto condiviso con le organizzazioni sindacali. Per la Cgil, con Eliana Schiadà, si tratta di «un risultato frutto di un lavoro lungo e partecipato, che rappresenta un passo avanti non solo per Lodi ma per tutto il territorio, con l’obiettivo di rafforzare le tutele e coinvolgere in futuro anche realtà».

Sulla stessa linea la Uil, con Luca Pannullo: «Il confronto è stato positivo e ha portato a un primo risultato concreto. Investire sulla sicurezza non è un costo, ma una scelta necessaria per il lavoro».

Anche la Cisl, con Marco Contessa, sottolinea il valore del percorso: «Il dialogo è stato impegnativo ma costruttivo. Ora abbiamo uno strumento che permette di vigilare su appalti e subappalti e di garantire maggiore dignità al lavoro».

In chiusura, il sindaco Andrea Furegato ha evidenziato il valore simbolico dell’accordo: «Questo protocollo rimette al centro il lavoro. È il risultato di un confronto ampio con le parti sociali e rappresenta un passo importante per rafforzare le politiche del lavoro a livello locale».

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