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A Lodi il contrasto alla povertà mestruale diventa un intervento strutturale. Il progetto pilota “Povero ciclo!”, promosso dalla Cooperativa Famiglia Nuova e attivo presso la Piattaforma Don Leandro Rossi, sta offrendo un supporto continuativo a donne in condizioni di vulnerabilità economica, garantendo l’accesso gratuito a prodotti per l’igiene intima.

I dati relativi al periodo luglio 2025 – febbraio 2026 restituiscono un quadro chiaro: il servizio ha raggiunto una media stabile di circa 70 donne al mese. Di queste, circa 50 risultavano già in carico al centro di ascolto della Cooperativa Famiglia Nuova, mentre altre 20 ogni mese si sono aggiunte tramite segnalazioni provenienti dal territorio, segno di un bisogno diffuso e crescente.

In otto mesi sono state distribuite complessivamente 1.700 confezioni di assorbenti, 600 flaconi di detergenti intimi e 900 pacchetti di salviette igieniche. Un risultato reso possibile dalla collaborazione con realtà del mondo privato come Lidl Italia, L’Erbolario e Lycia, che hanno fornito i prodotti necessari al progetto.

Secondo gli operatori, la cosiddetta “period poverty” non rappresenta più un fenomeno episodico, ma una condizione strutturale che incide sulla vita quotidiana delle persone coinvolte. La mancanza di accesso ai presidi igienici essenziali può infatti generare isolamento sociale, difficoltà lavorative e scolastiche, oltre a conseguenze sanitarie legate all’utilizzo di soluzioni non adeguate.

“La collaborazione con le realtà del territorio è fondamentale per intercettare bisogni reali e garantire un impatto concreto”, è il principio condiviso dai partner del progetto, che sottolineano come la sinergia tra pubblico, privato e terzo settore rappresenti oggi un modello efficace di intervento sociale.

Un ulteriore elemento critico riguarda l’accessibilità al servizio: molte delle donne in condizioni di povertà assoluta devono sostenere costi di trasporto per raggiungere la sede di Lodi, un ostacolo che riduce la continuità dell’accesso. Per questo motivo la Cooperativa Famiglia Nuova ha avviato un confronto con i partner per incrementare i volumi delle forniture, con l’obiettivo di compensare anche i costi indiretti legati agli spostamenti.

Il progetto “Povero ciclo!” si conferma così un presidio di prossimità che unisce distribuzione materiale e ascolto, inserendosi nel più ampio lavoro di contrasto alle nuove forme di povertà invisibile che attraversano anche i territori locali.

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