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Non solo compiti e doposcuola. A San Bernardo prende forma un progetto che punta a qualcosa di molto più ambizioso: insegnare agli adolescenti a comunicare meglio, gestire le emozioni, affrontare i conflitti e stare dentro un gruppo. In una parola, prepararsi alla vita.

Si chiama “Obiettivo Adolescenza: in volata verso la vita” ed è il percorso avviato nel febbraio 2026 dal Doposcuola San Bernardo insieme al Consultorio La Famiglia di Lodi, nato dopo mesi di osservazione del comportamento dei ragazzi, delle loro relazioni e del modo in cui vivono linguaggio, emozioni e socialità.

Da quell’analisi sono emerse tre priorità precise: affettività, gestione emotiva e consapevolezza del linguaggio. Temi che spesso restano fuori dalle aule scolastiche, ma che oggi incidono sempre di più sulla crescita personale degli adolescenti.

La risposta dei giovani è stata immediata: 40 ragazzi su 80 iscritti hanno aderito al progetto, partecipando agli incontri e portando riflessioni che, spiegano gli educatori, hanno evidenziato un forte bisogno di ascolto e confronto.

Teatro, podcast e fotografia: il progetto parla il linguaggio dei ragazzi

Per il prossimo anno scolastico il percorso si allargherà con una rete di laboratori costruiti insieme a realtà del territorio.

Tra le novità c’è la collaborazione con la Scuola d’arte, cultura e spettacolo Il Ramo di Lodi, dove la direttrice artistica Sabrina Pedrazzini guiderà attività tra teatro e musica sviluppate a partire dalle esperienze dirette degli adolescenti.

Spazio poi alla comunicazione digitale con il podcast “LodCast”, coordinato dal direttore responsabile Tommaso Taddei insieme al giornalista Luca Raimondi, per dare ai ragazzi uno spazio dove raccontarsi e costruire una narrazione della propria identità.

Previsto anche un laboratorio di fotografia digitale dedicato all’uso creativo e consapevole dello smartphone, trasformando il telefono da semplice consumo di contenuti a strumento espressivo.

Incontro con Giampiero Marini: lo sport come palestra di crescita

Nel progetto entra anche lo sport, considerato dagli organizzatori uno strumento educativo centrale. I ragazzi incontreranno infatti Giampiero Marini, ex calciatore, allenatore e Campione del Mondo con l’Italia nel 1982.

Condividerà la propria esperienza nel calcio professionistico affrontando temi come fair play, rispetto delle regole, rapporto con gli avversari e resilienza, cioè la capacità di trasformare sconfitte e difficoltà in occasioni di crescita.

Una rete educativa che continua ad allargarsi

Il progetto punta ora a coinvolgere nuove realtà locali per ampliare ulteriormente il percorso educativo dedicato agli adolescenti.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dottor Giampaolo Pedrazzini, responsabile Ufficio Sviluppo e Affari Istituzionali della Banca BCC di Lodi, che sostiene la realizzazione degli incontri e delle attività.

L’obiettivo dichiarato è costruire un modello educativo capace di unire scuola, cultura, sport e ascolto in una fase della crescita sempre più complessa e delicata.

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