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È stato sottoscritto l’accordo di collaborazione tra il Comune di Lodi e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Mantova e Lodi, finalizzato alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione del Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata, tra i più insigni capolavori del Rinascimento lombardo.

L’intesa, approvata dalla Giunta comunale ai sensi dell’articolo 15 della Legge 241/1990, rafforza la collaborazione istituzionale tra i due enti con l’obiettivo di promuovere un programma organico di interventi destinati alla tutela del complesso monumentale, favorendone al contempo la fruizione pubblica e la valorizzazione culturale e territoriale.

Progettato da Giovanni Battaggio e sottoposto a tutela monumentale, il Tempio Civico dell’Incoronata presenta oggi diffuse criticità conservative, in particolare riguardanti le coperture, i serramenti e le superfici decorate interne, che rendono necessari urgenti interventi di messa in sicurezza e restauro.

Il primo risultato concreto dell’accordo sarà la rimozione del ponteggio presente da sette anni all’interno del Tempio, resa possibile dall’avvio dei primi interventi già programmati: un passaggio significativo che consentirà di restituire pienamente alla città la percezione e la fruibilità di uno dei suoi luoghi simbolo. La rimozione della struttura potrà avvenire già nel corso della prossima estate.

L’accordo prevede azioni congiunte per il reperimento delle risorse economiche necessarie, attraverso la partecipazione a bandi pubblici, strumenti di finanziamento dedicati al patrimonio culturale ed eventuali erogazioni liberali. Il Comune di Lodi assumerà il ruolo di stazione appaltante e coordinerà le attività tecniche e operative, mentre la Soprintendenza garantirà il coordinamento scientifico e la supervisione specialistica degli interventi.

Tra le prime attività già avviate figurano gli stanziamenti comunali destinati alla progettazione esecutiva dei lavori di restauro conservativo delle coperture, delle superfici esterne e degli infissi, oltre agli interventi urgenti di messa in sicurezza delle decorazioni della Cappella della Passione.

L’accordo, della durata di cinque anni, sarà supportato da un gruppo di lavoro tecnico composto da professionalità interne ai due enti, con competenze architettoniche, storico-artistiche e archeologiche, al fine di garantire una gestione condivisa, integrata e altamente qualificata delle attività progettuali ed esecutive.

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