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Un passo concreto verso una città sempre più a misura di bambino, dove la cultura non è solo un servizio ma un’esperienza che si costruisce fin dai primi mesi di vita. Il Comune ha ufficialmente aderito al programma nazionale “Nati per Leggere”, dando vita a un presidio dedicato alla lettura nella fascia 0-6 anni all’interno della Biblioteca Comunale.

Una scelta che va oltre il simbolico: con l’approvazione della Giunta, l’Amministrazione rafforza il proprio impegno nella promozione della lettura precoce, riconoscendola come uno degli strumenti più efficaci per accompagnare la crescita emotiva, cognitiva e relazionale dei più piccoli.

Il progetto si inserisce nell’ambito di Nati per Leggere, iniziativa nata dalla collaborazione tra Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute del Bambino, con l’obiettivo di diffondere l’abitudine alla lettura sin dalla primissima infanzia, coinvolgendo attivamente famiglie, pediatri, educatori e bibliotecari.

La Biblioteca Comunale diventerà così un vero e proprio punto di riferimento per genitori e bambini: non solo uno spazio di prestito libri, ma un ambiente pensato per accogliere, stimolare e accompagnare le prime scoperte del mondo narrativo. Sono previsti spazi dedicati, un potenziamento costante dei libri per l’infanzia e percorsi formativi per il personale, così da rendere l’esperienza sempre più qualificata e inclusiva.

L’adesione a “Nati per Leggere” si aggiunge a un percorso già avviato sul fronte della promozione culturale, che ha visto il Comune impegnato anche nel programma “Città che Legge 2024”. L’idea è quella di costruire una rete territoriale solida, capace di trasformare la lettura in un’abitudine quotidiana, condivisa e accessibile.

Nei prossimi mesi il progetto entrerà nel vivo con incontri, attività e iniziative dedicate alle famiglie, in collaborazione con scuole, realtà educative e servizi sanitari del territorio. Un lavoro corale che punta a fare della lettura non un gesto occasionale, ma un’esperienza di relazione e crescita.

Una scelta che parla al futuro: perché un libro, quando arriva nelle mani di un bambino, non è mai solo una storia. È un inizio.

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