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Un viaggio nel cuore della cultura europea, tra caratteri mobili, sapere e libertà intellettuale. Domenica 24 maggio alle ore 16 il Museo della Stampa Andrea Schiavi aprirà ufficialmente le porte della nuova Biblioteca “Erasmo da Rotterdam”, uno spazio che vuole diventare simbolo della diffusione della conoscenza e della memoria storica legata al mondo della stampa.

L’iniziativa si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più significativi della primavera lodigiana, non soltanto per il valore dell’inaugurazione, ma anche per il forte messaggio che porta con sé: custodire il sapere e renderlo accessibile, nel solco di quei grandi protagonisti della storia che hanno rivoluzionato il mondo delle idee.

La scelta di dedicare la biblioteca a Erasmo da Rotterdam non è casuale. Figura simbolo dell’umanesimo europeo, Erasmo rappresenta il pensiero libero, il dialogo tra culture e la circolazione della conoscenza. Un’eredità che il Museo della Stampa vuole raccogliere e rilanciare attraverso un luogo destinato allo studio, alla ricerca e alla valorizzazione della parola stampata.

Durante l’incontro interverranno numerosi ospiti del panorama culturale e istituzionale del territorio: Stefano Calvi, direttore responsabile di Milano Pavia TV, nel ruolo di moderatore, Don Guglielmo Cazzulani, Don Angelo Manfredi, l’assessore alla Cultura del Comune di Lodi Francesco Milanesi, il presidente del Museo Giuseppe Migliavacca, la vicepresidente Guya Genuizzi e Patrizia Zanchetta Schiavi.

Il filo conduttore dell’evento sarà il legame profondo tra Johannes Gutenberg, Aldo Manuzio ed Erasmo da Rotterdam: tre figure che, con il loro lavoro, hanno trasformato radicalmente il modo di diffondere il sapere, gettando le basi della cultura moderna.

In questo intreccio di storia, editoria e spiritualità, il Museo della Stampa si conferma come un presidio culturale unico nel territorio lodigiano, capace di raccontare il passato senza smettere di dialogare con il presente. La nuova biblioteca nasce infatti come luogo vivo, dove memoria e innovazione possono incontrarsi ancora oggi, continuando a dare voce ai libri, alle idee e alla forza della conoscenza condivisa.

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