[the_ad_group id="17629"]

Non attori professionisti, ma lavoratori, tecnici e persone che ogni giorno entrano nei cantieri e nei luoghi di lavoro. Questa sera al Teatro alle Vigne la sicurezza sul lavoro esce dalle aule e sale sul palco con “A che ora torni?”, spettacolo teatrale promosso da Esem-Cpt in occasione del Workers Memorial Day.

Il titolo è semplice, quotidiano. Una domanda che milioni di persone si sentono rivolgere ogni mattina uscendo di casa. Ma nello spettacolo quella frase assume un altro significato: cosa succede quando quella domanda resta senza risposta?

«Il tempo si ferma. Un casco resta a terra. Un telefono squilla a vuoto». È uno dei passaggi centrali del testo che accompagna la rappresentazione, costruita attorno alle storie e alle testimonianze di chi vive il mondo del lavoro da vicino. Non una recita tradizionale, ma un racconto diretto che prova a trasformare dati e statistiche in emozioni e consapevolezza.

Sul palco saliranno persone vere. Non professionisti del teatro, ma lavoratori e tecnici che hanno scelto di mettersi in gioco per affrontare un tema che continua a segnare il Paese. «Ogni volta che un lavoratore non torna a casa non è solo una tragedia personale: è una sconfitta per tutti», si legge nella presentazione dell’iniziativa.

Durante l’incontro di presentazione in Comune sono stati ricordati anche i numeri degli incidenti sul lavoro. «Sono 1093 i morti sul lavoro nel 2025 in Italia, tre in più rispetto al 2024 – ha sottolineato Silvana Cesani, consigliera comunale e coordinatrice dell’Organismo di Partecipazione Tutela della Salute –. Quasi due morti al giorno: una tragedia che rischia di diventare strutturale».

Il progetto, nato dalla collaborazione tra Esem-Cpt, Ats Città Metropolitana, sindacati e realtà territoriali, punta proprio a costruire una cultura della prevenzione diversa da quella tradizionale. «La sicurezza non è fatta solo di norme e formazione tecnica, ma anche di emozioni», ha spiegato il presidente di Esem-Cpt Luca Cazzaniga. Lo spettacolo, arrivato alla settima replica, ha già coinvolto oltre 1.300 persone.

Anche il sindaco di Lodi Andrea Furegato ha richiamato la necessità di rafforzare controlli e prevenzione nei cantieri e nei luoghi di lavoro, mentre sindacati e associazioni di categoria hanno ribadito il valore della formazione e della consapevolezza.

La serata, gratuita con prenotazione obbligatoria, inizierà alle 21. Un evento che prova a raccontare la sicurezza sul lavoro non attraverso manuali e regolamenti, ma attraverso le storie, le paure e le assenze lasciate da chi non è più tornato a casa

[the_ad_group id="17623"]