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Lodi si prepara ad accogliere i XX Laus Open Games – quarto Memorial Claudio Minervino, in programma da venerdì 1 a domenica 3 maggio. Un appuntamento che unisce sport e inclusione, portando in città i Giochi Special Olympics Italia con atleti con e senza disabilità intellettiva.

Saranno circa 250 gli atleti attesi, provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Piemonte, insieme a 18 team affiliati. Il programma sportivo prevede i Giochi regionali di atletica leggera e il meeting nazionale di beach volley Unified, con gare distribuite tra la pista di atletica e i campi della Faustina.

L’apertura ufficiale è fissata per venerdì 1° maggio alle 15.30, con la cerimonia secondo il protocollo olimpico: sfilata delle delegazioni, ingresso delle bandiere, arrivo della torcia e accensione del braciere. Un momento pensato per coinvolgere non solo gli atleti, ma anche famiglie, scuole e cittadini.

Le competizioni inizieranno già dalla mattina del 1° maggio e proseguiranno per tutto il weekend, tra gare e premiazioni. Accanto allo sport, spazio anche al Giga Lab, un’area dedicata a laboratori e attività aperte a tutte le età, con l’obiettivo di promuovere partecipazione e crescita all’interno della comunità.

Fondamentale il ruolo dei volontari: saranno circa 150 gli studenti delle scuole superiori del Lodigiano coinvolti nell’organizzazione. Un impegno che punta a favorire inclusione, senso civico e sviluppo di competenze trasversali, dal lavoro di squadra alla gestione delle attività. A supporto anche la Protezione civile, presente per tutta la durata dell’evento.

Ampia la rete di collaborazioni che rende possibile la manifestazione, organizzata dall’ASD No Limits con il Comune di Lodi, insieme a istituzioni, forze dell’ordine e realtà del territorio. Diversi Comuni lodigiani garantiranno inoltre l’ospitalità gratuita alle delegazioni, contribuendo a creare un clima di accoglienza e condivisione.

Non manca l’attenzione all’ambiente: confermate le buone pratiche già adottate nelle edizioni precedenti, con erogatori d’acqua per ridurre l’uso della plastica e sistemi di raccolta differenziata grazie alla collaborazione con le aziende del territorio.

Sport, partecipazione e comunità: i Laus Open Games si confermano così un appuntamento capace di andare oltre la competizione, mettendo al centro inclusione e crescita condivisa

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