Sedici anni e già un posto tra le migliori velociste del mondo. Per Kelly Ann Doualla, la sprinter di Sant’Angelo Lodigiano, è arrivato il momento di vivere uno dei passaggi più importanti della sua giovane carriera: la convocazione ai Campionati Mondiali indoor di Torun, in Polonia, in programma da venerdì 20 a domenica 22 marzo.
Un debutto che ha il sapore della storia. Sabato 21 marzo, quando scenderà in pista nei 60 metri piani, Doualla diventerà la più giovane atleta italiana di sempre a partecipare a un Mondiale tra le “grandi”: lo farà a 16 anni, quattro mesi e un giorno.
La giovane lodigiana, portacolori del Cus Pro Patria Milano, arriva a questo appuntamento dopo una stagione di grande crescita che l’ha già vista conquistare risultati di prestigio. È infatti campionessa europea Under 20 dei 100 metri con un personale di 11”21, oltre che protagonista della staffetta 4×100 Under 20.
A Torun correrà i 60 metri, specialità in cui ha già dimostrato di poter competere ad altissimo livello. La gara femminile si disputerà interamente nella giornata di sabato 21 marzo, con batterie, semifinali e finale.
Per Doualla sarà il vero esordio con la Nazionale maggiore, dopo aver scelto la scorsa estate di rinunciare a una possibile convocazione per la staffetta ai Mondiali di Tokyo. Una decisione presa per continuare il proprio percorso di crescita senza bruciare le tappe, che ora la porta a confrontarsi con il massimo livello internazionale.
La convocazione è arrivata dal direttore tecnico Antonio La Torre, che ha selezionato 26 azzurri per la rassegna iridata indoor, equamente divisi tra uomini e donne.
Per Kelly la trasferta polacca sarà soprattutto un’occasione per accumulare esperienza in un contesto di altissimo livello. Un tassello importante in una stagione che si preannuncia intensa e ricca di obiettivi.
All’orizzonte ci sono infatti altri appuntamenti di primo piano: dai Mondiali Under 20 di Eugene, in programma ad agosto, fino alle Olimpiadi giovanili di Dakar previste per novembre.
Passi importanti per una ragazza che, gara dopo gara, continua a correre sempre più veloce. E che a Torun proverà a dimostrare che il futuro della velocità azzurra è già iniziato.



































